Un blog per i partecipanti del laboratorio corale delle piagge diretto con ammirevole pazienza dal maestro Bernardo Donati. I messaggi pubblicati appaiono in ordine cronologico inverso. Cioè:il più recente appare come primo, in alto; quelli più vecchi via via più in basso. Il MIO PRIMO MESSAGGIO di SALUTO (HELLO WORLD) è il più vecchio – più in fondo – degli “older post” (cliccare in basso su “older post” per arrivarci oppure cliccare su HOME nel menù laterale):meglio LEGGERLO, per capire con che amministratore di blog avete a che fare; notare che DI LATO, sotto il calendario, si ritrovano gli stessi messaggi, ma raggruppati per CATEGORIE (home, annunci, mp3, spartiti, video ecc.) Se si clicca sul titolo di ogni messaggio si apre una pagina dove si può anche lasciare un commento, una risposta
troppo mi è piaciuta la sinfonia n.2 (Resurrezione) di Mahler diretta da Zubin Mehta, un vero e proprio spettacolo, grandioso – condiviso con la Lorenza, come ho poi scoperto all’uscita del comunale … e con 1000 altre persone, il teatro era pieno – per non fermarne un pezzetto sul mio diario musicale.
Ecco l’inizio da brivido della “Todtenfeier” (Festa dei Morti), qui diretta da Abbado. Mi piace da morire il tema suonato dai violoncelli e i contrabbassi, che rimane spesso di sottofondo ed è ripetuto – almeno mi è sembrato – in altri parti della sinfonia. Sembra di vedere incedere la Morte
Non mancherò, quando avrò un po’ di tempo, di fermare anche il 5°movimento con lo struggente coro intrammezzato dal soprano e dal contralto
Acceso il pc, non ho resistito a sbirciare su Youtube per ascoltare Pasa el Agoa, il brano di ieri sera. Qualcosa ho trovato, per es…
Ho scoperto anche che il brano è rinascimentale, di anonimo; nel corso del tempo ha subito evoluzioni: è un misto di Galiziano e Francese (sembra anche italiano) come si vede qui sotto ( le parole in francese sono quelle in neretto, qualche coro le pronuncia alla francese, qualche altro così come sono)
Original text and translations
Galician-Portuguese and French text French in bold
Pase el agoa, ma Julieta, Dama. Venite vous a moy. Ju me’n anay en un vergel. Tres rosetas fui coller;
Ma Julioleta Dama, pase el agoa. Venite vous a moy.
English translation by David Greagg, used with permission
Come to me across the water, my Lady Juliet. Come to me.
I went into the forest, there to pluck three roses.
My little Lady Juliet, come across the water. Come to me.
Il primo brano che andremo ad ascoltare al Comunale (vd nota * in fondo)- L’APPRENTI SORCIER di Paul Dukas ), che pensavo di non conoscere, invece, altro non è che l’accattivante musica che Walt Disney ha scelto come colonna sonora di un episodio della sua “fantasia” (1940).
Senz’altro lo riconoscerete
VERO?
Questa composizione fu scritta da Dukas nel 1897 per descrivere in musica la trama della ballata omonima di Goethe (che l’aveva scritta esattamente un secolo prima).
Trama: La ballata di Goethe racconta di uno stregone che si assenta dal suo studio, raccomandando al giovane apprendista di fare le pulizie. Quest’ultimo si serve di un incantesimo del maestro per dare vita a una scopa affinché compia il lavoro al posto suo. La scopa continua a rovesciare acqua sul pavimento, come le è stato ordinato, fino ad allagare le stanze: quando si rende conto di non conoscere la parola magica per porre fine all’incantesimo, l’apprendista spezza la scopa in due con l’accetta, col solo risultato di raddoppiarla, perché entrambi i tronconi della scopa continuano il lavoro. Solo il ritorno del maestro stregone rimedierà al disastro. La morale della ballata è chiara: meglio non cominciare qualcosa che non si sa come finire. La morale della ballata è chiara: meglio non cominciare qualcosa che non si sa come finire.
“Ricopio” anche qualche notiziola musicale: Il poema sinfonico si avvale delle movenze delloscherzo, in tempo composto (3/8) estremamente rapido, e delle armonie create a partire dalla scala esatonale per suggerire un clima tenebroso e misterioso.Un primo leitmotiv caratterizzante lo stregone aleggia periodicamente per tutto il brano.Un secondo tema, che allude all’apprendista stregone, è introdotto gradualmente per brevi incisi melodici e solo intorno alla metà della partitura, enunciato dal fagotto come un tema di fuga, esprime un andamento di goffa baldanza che lo rende riconoscibile in tutto il resto del brano.
Questa invece la prima parte del concerto n.2 in sol minore op 63 per violinoed orchestra di Prokofievche andremo ad ascoltare come secondo brano
Un po’ meno orecchiabile, ma bello
E, per un’idea, solo la prima parte della suite n. 2 di Daphnis et Chloè di Ravel
(Su You Tube si puù trovare anche parte 2 e 3 della suite. Non la suite 1, mi sembra-TEMPO ESAURITO per gingillarmi ulteriormente in queste ricerche)
*NOTA: In realtà mi sono portata assai male: il concerto l’abbiamo potuto udire solo virtualmente, tramite youtube. Per l’ennesima volta un concerto che dovevamo andare a sentire insieme è stato cancellato, questa volta per sciopero degli artisti.
Mi rifaccio viva dopo un bel po’ di tempo… non ho resistito alla tentazione di ascoltare la celestiale musica che stiamo imparando ora, cantata da un coro professionale (The Monteverdi Choir di John Eliot Gardiner)in un’esecuzione molto raffinata.
Nella lezione del 28 ottobre abbiamo ripassato / “letto” i seguenti brani (alcuni di quelli che dovremmo eseguire per natale – se NOI riusciamo a trovare un luogo dove esibirci):
Deck the Hall (ripasso)
Gaudete Christus es natus (brano medievale) (vd. sotto o sezione spartiti )
In Dulci Jubilo (brano medievale)(vd. sotto o sezione spartiti e sez. MP3 per ascoltare il motivo dei contralti)